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Costituzione Societaria: Quanto Costa Davvero e Quanto Tempo Ci Vuole?

Tipologie di Società e Modalità di Costituzione

La scelta della forma societaria incide profondamente su costi, tempi e modalità di costituzione. In Italia, le tipologie principali si distinguono tra società di persone e società di capitali.

Le società di persone comprendono la Società in Nome Collettivo (SNC) e la Società in Accomandita Semplice (SAS). Queste strutture si caratterizzano per la responsabilità illimitata dei soci: in caso di debiti, il patrimonio personale dei soci può essere coinvolto. La costituzione di una SNC o una SAS è generalmente più snella e meno costosa rispetto alle società di capitali, sia per la semplificazione degli adempimenti, sia per l’assenza di capitale sociale minimo obbligatorio. Tuttavia, la tutela patrimoniale limitata le rende meno adatte a progetti imprenditoriali di medio-grande portata.

Le società di capitali includono la Società a Responsabilità Limitata (SRL), la Società per Azioni (SPA) e le relative varianti semplificate. Qui la responsabilità dei soci è limitata al capitale conferito, offrendo una protezione patrimoniale superiore. La SRL rappresenta la forma più diffusa per PMI e start-up grazie alla flessibilità nella gestione e al capitale sociale minimo ridotto (anche solo un euro per la SRL semplificata). La SPA è invece destinata a realtà di grandi dimensioni e prevede un capitale sociale minimo significativamente più elevato.

Un punto cruciale è la modalità di costituzione. Tradizionalmente, la nascita di una società avviene attraverso atto pubblico notarile: i soci si recano dal notaio, che redige e autentica l’atto costitutivo e lo statuto. Questo metodo comporta una serie di costi fissi e tempistiche legate alla disponibilità del notaio e agli ulteriori adempimenti amministrativi.

Negli ultimi anni, grazie a una serie di novità normative, è stata introdotta la costituzione online per alcune tipologie, in particolare per le SRL e SRLS. Questa modalità consente di svolgere l’intera procedura in videoconferenza con il notaio, riducendo tempi e, in alcuni casi, anche i costi. La normativa prevede che l’atto costitutivo possa essere firmato digitalmente e trasmesso telematicamente agli enti preposti. Questa innovazione ha favorito soprattutto le start-up e le imprese innovative, che possono così essere operative in tempi molto più rapidi rispetto al passato.

Per chi valuta una società di persone, è disponibile l’approfondimento dedicato a costi, tempi e adempimenti della costituzione di una SNC.

Costi della Costituzione Societaria

Quando si affronta la costituzione di una società, è fondamentale avere un quadro dettagliato di tutte le voci di spesa coinvolte.

Quanto costa aprire una società nel 2026: la tabella riassuntiva

La tabella seguente riassume le voci di costo tipiche nel 2026 per le principali forme societarie. Gli onorari notarili sono liberi e variano in base a capitale, complessità dello statuto e provincia: i valori indicati sono intervalli medi di mercato.

Voce di costo SRLS SRL ordinaria SNC / SAS SPA
Onorario notaio Non dovuto (statuto standard) 1.500 – 3.000 € 1.000 – 2.000 € 2.500 – 5.000 €
Imposta di registro 200 € 200 € 200 € 200 €
Imposta di bollo Esente 156 € 156 € 156 €
Diritti camerali e di segreteria ≈ 120 € ≈ 120 € ≈ 120 € ≈ 120 €
Tassa vidimazione libri sociali 309,87 € / anno 309,87 € / anno Non dovuta 309,87 – 516,46 € / anno
IVA 22% sull’onorario ≈ 330 – 660 € ≈ 220 – 440 € ≈ 550 – 1.100 €
Totale indicativo di partenza ≈ 630 € ≈ 2.600 – 4.400 € ≈ 1.700 – 2.900 € ≈ 3.800 – 6.900 €

Valori indicativi 2026, esclusi il capitale sociale da versare e i costi ricorrenti di gestione (commercialista, contabilità, diritto camerale annuale).

I costi notarili e amministrativi rappresentano una parte rilevante. La parcella del notaio per la costituzione di una società di capitali, come la SRL, può variare significativamente in base al capitale sociale, alla complessità dello statuto e alla provincia. In media, per una SRL standard, la parcella può oscillare tra 1.200 e 2.500 euro, mentre per una SRL semplificata (SRLS) i costi notarili sono spesso simbolici o addirittura azzerati per legge, grazie a precise agevolazioni. Ai costi notarili si aggiungono i diritti di segreteria dovuti alla Camera di Commercio, che generalmente si aggirano intorno ai 90-120 euro, e le spese camerali, come il diritto annuale di iscrizione.

Sul fronte dei costi fiscali, occorre considerare l’imposta di registro che, per le società di capitali, ammonta attualmente a 200 euro in misura fissa. Si aggiungono la tassa di concessione governativa (solitamente intorno ai 309 euro per la vidimazione dei libri sociali obbligatori) e le spese di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese e per i vari documenti. Non vanno dimenticate le imposte indirette che, pur non essendo elevate in fase di costituzione, possono incidere nel tempo (come l’eventuale IVA sulle fatture dei professionisti coinvolti).

Il capitale sociale minimo richiesto varia a seconda della forma societaria. Per la SNC e la SAS non esistono limiti minimi di legge, lasciando piena libertà ai soci. Per la SRL standard, il capitale minimo è di 10.000 euro, con la possibilità di versare inizialmente solo il 25% se vi sono più soci. Per la SRL semplificata, il capitale può essere compreso tra 1 e 9.999 euro e va versato interamente alla costituzione. La SPA richiede invece un capitale minimo di 50.000 euro, da versare almeno per il 25% al momento della costituzione (se costituita per atto pubblico). Il versamento del capitale può avvenire tramite deposito su conto corrente bancario intestato alla società in costituzione o mediante consegna diretta al notaio.

Esistono poi costi aggiuntivi e variabili che spesso vengono sottovalutati in fase di pianificazione. La consulenza di un commercialista o di un avvocato è quasi sempre consigliata, soprattutto nella redazione dell’oggetto sociale e nella scelta della forma giuridica, con costi che possono variare dai 500 ai 1.500 euro a seconda della complessità. Per poter operare, è necessario aprire la partita IVA (operazione solitamente gratuita, ma che può comportare onorari se gestita tramite intermediari), iscriversi a INPS per la posizione previdenziale e, se previsto dall’attività, a INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni. Questi adempimenti possono comportare costi di iscrizione e, nel caso della gestione tramite professionista, ulteriori onorari.

La variabilità dei costi dipende anche dalle scelte operative: ad esempio, optare per una sede in un centro direzionale può comportare spese di locazione e costi aggiuntivi per la domiciliazione, mentre la scelta di particolari oggetti sociali (come attività regolamentate) può richiedere ulteriori autorizzazioni o licenze, con relativi oneri.

Tempi per la Costituzione di una Società

I tempi in sintesi

Fase Tempi tipici
Preparazione di documenti e statuto 2 – 7 giorni
Atto notarile di costituzione 1 giorno (fissato l’appuntamento)
Iscrizione al Registro delle Imprese 2 – 5 giorni lavorativi
Apertura della partita IVA Contestuale, con pratica ComUnica
Piena operatività (PEC, conto, SCIA, licenze) 2 – 6 settimane

La durata dell’iter costitutivo varia in base a numerosi fattori, ma è possibile delineare alcune tempistiche standard. Dalla redazione dell’atto costitutivo fino all’iscrizione al Registro delle Imprese, una società può essere costituita, in condizioni ideali, in circa 7-10 giorni lavorativi. Questo termine può ridursi sensibilmente nel caso di costituzione online di una SRL semplificata, dove l’intero iter può concludersi anche in 3-5 giorni.

Tra i fattori che influenzano i tempi, la tipologia societaria è determinante: una SNC o una SRL semplificata possono essere costituite più rapidamente rispetto a una SPA, che richiede tempistiche più lunghe per via della maggiore complessità statutaria e degli importi di capitale coinvolti. La completezza e correttezza della documentazione è fondamentale: eventuali errori o omissioni possono causare ritardi anche di settimane.

Anche la scelta tra procedura tradizionale e online ha un impatto significativo. La procedura telematica, oltre a ridurre i tempi di trasmissione e verifica, consente spesso di bypassare alcune code amministrative. Tuttavia, non tutte le tipologie societarie, né tutte le province, sono attualmente attrezzate allo stesso modo per gestire la costituzione online, il che può comportare differenze anche significative nei tempi di costituzione.

Dopo la costituzione formale, occorre considerare le tempistiche per l’operatività effettiva della società. Ottenere la partita IVA è generalmente immediato se la pratica viene presentata telematicamente. L’attivazione della posizione INPS e, se necessario, INAIL, può richiedere qualche giorno aggiuntivo, soprattutto se sono richieste documentazioni accessorie o se l’attività rientra in categorie regolamentate. Solo dopo aver completato questi adempimenti la società può essere considerata pienamente operativa, pronta per emettere fatture, assumere personale e avviare l’attività.

Passaggi Operativi per la Costituzione

Costituire una società richiede una serie di passaggi operativi ben definiti, la cui corretta esecuzione è essenziale per evitare ritardi o complicazioni future.

Il primo step consiste nella raccolta della documentazione necessaria per soci e amministratori. Sono richiesti documenti di identità e codice fiscale, eventuali permessi di soggiorno per stranieri, e dichiarazioni di insussistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità. Una raccolta accurata dei documenti riduce drasticamente il rischio di errori che potrebbero bloccare la procedura.

Segue la scelta della sede legale e la redazione dell’oggetto sociale. La sede legale deve essere un luogo fisico (anche un domicilio professionale), e la sua individuazione può avere impatti sia sui costi fissi, sia sulla gestione amministrativa (ad esempio, in caso di zone soggette a particolari regolamentazioni urbanistiche o fiscali). L’oggetto sociale, ovvero la descrizione delle attività che la società intende svolgere, deve essere chiaro, preciso e conforme alle normative di settore. Una formulazione ambigua o troppo ampia può essere causa di rilievi da parte del notaio o della Camera di Commercio, con conseguenti ritardi.

La procedura si articola poi nella preparazione della bozza dell’atto costitutivo e dello statuto, che definiscono l’assetto giuridico e organizzativo della società. Una volta definiti questi documenti, si procede alla firma davanti al notaio (in presenza o in videoconferenza nel caso di costituzione online), che autentica l’atto e cura la trasmissione telematica agli enti competenti.

Il notaio provvede quindi a registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate, ad iscrivere la società nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente e a richiedere la partita IVA. Seguono le comunicazioni obbligatorie per l’attivazione delle posizioni previdenziali e assicurative (INPS, INAIL) e, se necessario, la richiesta di licenze o autorizzazioni specifiche.

Costi e Tempi Nascosti o Spesso Sottovalutati

Oltre ai costi e ai tempi “ufficiali”, esistono una serie di spese ricorrenti e adempimenti periodici che spesso vengono trascurati nella fase iniziale. Tra questi figurano il diritto annuale alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.), la mantenimento della PEC (posta elettronica certificata), la vidimazione e aggiornamento dei libri sociali (libro soci, libro delle decisioni, ecc.), oltre alle spese per le certificazioni obbligatorie e i rinnovi di licenze o permessi.

Non di rado, le società di nuova costituzione sottovalutano le possibili complicazioni e ritardi. Errori nella compilazione della documentazione, omissioni nell’atto costitutivo o una scelta errata dell’oggetto sociale possono portare a rilievi da parte degli enti coinvolti e costringere i soci a ripetere parte della procedura, con conseguente allungamento dei tempi e incremento dei costi. Anche i tempi tecnici degli enti (ad esempio, la tempistica di evasione delle pratiche da parte della Camera di Commercio) possono variare localmente e incidere sulla rapidità dell’iter.

Agevolazioni, Incentivi e Regimi Speciali

Negli ultimi anni, il legislatore ha introdotto una serie di agevolazioni per start-up innovative e PMI innovative. Queste imprese possono usufruire di procedure semplificate per la costituzione (ad esempio, l’uso di modelli standard e la possibilità di costituire la società interamente online), riduzione o esenzione dei costi notarili e tempistiche accelerate per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Sul fronte fiscale, sono previste opportunità interessanti. Il regime forfettario consente alle nuove imprese di beneficiare di una tassazione agevolata e di una gestione semplificata degli adempimenti contabili. Il programma “Nuove imprese a tasso zero” offre, invece, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le start-up giovanili e femminili. Questi strumenti riducono i costi iniziali e permettono di destinare maggiori risorse allo sviluppo del business, pur richiedendo attenzione nella predisposizione della documentazione e nel rispetto dei requisiti di accesso.

Domande Frequenti sulla Costituzione Societaria

Molti si chiedono qual è la società più economica da costituire. In termini di costi iniziali, la SRL semplificata (SRLS) è la soluzione più conveniente: capitale sociale minimo di un euro, costi notarili ridotti o azzerati, e adempimenti semplificati. Tuttavia, questa scelta comporta alcune limitazioni statutarie e gestionali rispetto alla SRL ordinaria.

Sul fronte delle tempistiche, quanto tempo serve per essere pienamente operativi? Una società può essere formalmente costituita anche in pochi giorni, soprattutto con procedura online. Tuttavia, la piena operatività – ovvero la possibilità di emettere fatture e assumere dipendenti – richiede il completamento di tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali, che nella migliore delle ipotesi possono essere evasi nell’arco di una settimana.

Un altro interrogativo comune è se sia possibile costituire una società senza notaio. Attualmente, l’intervento notarile resta obbligatorio per la costituzione di tutte le società di capitali. Solo per alcune tipologie associative o di società di persone è prevista la possibilità di costituirsi mediante scrittura privata autenticata, ma nella prassi la presenza del notaio è sempre preferibile per garantire la correttezza formale dell’atto.

Infine, quali sono gli errori più frequenti da evitare? Tra i più comuni figurano la scelta di un oggetto sociale non conforme, la mancata raccolta di tutta la documentazione necessaria, un’errata valutazione dei costi ricorrenti e la sottovalutazione delle tempistiche amministrative.

Risorse Utili e Consulenze

Per orientarsi nella normativa e negli adempimenti relativi alla costituzione societaria, è fondamentale consultare i siti e gli uffici della Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico. Questi enti mettono a disposizione modelli, istruzioni aggiornate e chiarimenti sulle procedure.

Tuttavia, soprattutto in presenza di dubbi sulla forma giuridica più adatta, sulla redazione dell’atto costitutivo o sulla gestione degli adempimenti fiscali, è altamente consigliabile rivolgersi a un professionista. Il notaio è imprescindibile per la costituzione delle società di capitali; il commercialista o il consulente fiscale sono figure chiave per impostare correttamente la gestione contabile, valutare le agevolazioni fiscali e pianificare la struttura operativa dell’impresa. La consulenza di un esperto consente di prevenire errori, ottimizzare tempi e costi e garantire la conformità della società a tutte le normative vigenti. In alcuni casi, come per le start-up innovative, la consulenza tecnica e legale è obbligatoria per accedere a determinati incentivi o per la corretta compilazione delle pratiche online.

Comprendere nel dettaglio costi e tempi della costituzione societaria è il primo passo per avviare un’impresa su basi solide, evitando sorprese e massimizzando le possibilità di successo nel panorama imprenditoriale italiano.